Limen Diritti Umani O.N.L.U.S. Cagliari Sardegna Italia | Statuto Limen Onlus
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Statuto Limen Onlus

Statuto Associazione “Limen Diritti Umani O.N.L.U.S.”

Articolo 1

1. E costituita l’Associazione culturale senza scopo di lu­cro denominata Limen Diritti Umani – Organizzazione non lu­crativa di utilità sociale, in breve denominata anche come “Limen Diritti Umani 0.N.L.U.S.”. […]

Fintanto che sussistano i requisiti richiesti dal D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 e delle eventuali modifiche successiva­mente apportate utilizzerà la locuzione “Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” nella denominazione dell’Asso­ciazione, che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scope viene inserita in ogni comunicazione e manifesta­zione, anche mediante l’utilizzo dell’acronimo “O.N.L.U.S.”.

2. Associazione ha la sede legale in Quartu Sant’Elena, via Augustis n.8.[…]

Articolo 4

Finalità dell’organizzazione:

Oggetto

L’associazione, ispirandosi a principi di democrazia interna (diritto di voto attivo e passivo), di giustizia disciplinare interna (sempre in doppio grado e con componenti effettivi e, supplenti) e nel rispetto dei principi fondanti delle libere associazioni quali l’assenza di scopo di lucro ed – in caso di scioglimento – la devoluzione dell’eventuale attivo a favore di associazioni di solidarietà o altri enti con analoghe finalità, si propone la svolgimento delle seguenti attività:

1) l’associazione persegue in via principale finalità di coo-perazione allo sviluppo, di solidarietà tra popoli e di promozione di una cultura di pace;

2) l’associazione si propone di contribuire, mediante la coo-perazione allo sviluppo, alla riduzione delle situazioni di diseguaglianza, promuovendo uno sviluppo sostenibile che rispetti e valorizzi le identità e gli attori locali;

3) l’associazione persegue l’obiettivo del pieno rispetto dei diritti umani, come sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948 e dalle altre convenzioni in¬ternazionali.

Per il raggiungimento dei propri scopi l’Associazione potrà realizzare le seguenti attività:

a) Cooperazione allo Sviluppo.

  – attività di cooperazione allo sviluppo con Paesi Emergenti mediante l’invio di personale qualificato per compiti di as-sistenza tecnica, di gestione, di amministrazione e di valutazione.

  – elaborazione di piani di sviluppo e di progetti di coopera-zione allo sviluppo per aree specifiche su richiesta di isti¬tuzioni pubbliche nazionali ed internazionali a soggetti pri¬vati interessati.

  – elaborazione di modalità di progettazione che tengano conto delle criticità conflittuali.

  – realizzazione di iniziative finalizzate alla promozione e alla tutela dei diritti umani;

  – attività di monitoraggio del diritti umani;

  – attività di assistenza umanitaria in situazioni di emergenza complessa.

b) Formazione e Comunicazione

  – realizzazione di attività di formazione sui temi legati ai diritti umani, alla democrazia, alla pace ,allo sviluppo e ai temi inerenti diritto di asilo e all’immigrazione rivolte ad un vasto pubblico di soggetti beneficiari, nell’ambito di progetti locali, nazionali e internazionali.

  – definizione, elaborazione e promozione di progetti di educazione alla pace nell’ambito scolastico; realizzazione di iniziative volte alla promozione e al consolidamento degli scambi culturali tra popoli e culture diverse.

  – comunicazione e diffusione circa lo stato di attuazione delle attività dell’associazione.

  – comunicazione e divulgazione del canale e del percorsi professionali nell’ambito della Cooperazione allo Sviluppo e della carriera all’interno delle Organizzazioni Internazionali.

  – promozione delle attività istituzionali e connesse nei campi della raccolta fondi che rendono possibile perseguimento delle finalità dell’Associazione, nel rispetto della disciplina vigente.

c) Ricerca

  – Elaborazione e realizzazione di iniziative che abbiano un impatto significativo nelle politiche nazionali ed internazionali di cooperazione allo sviluppo e di aiuto umanitario.

  – Realizzazione di studi e ricerche sui temi legati ai diritti umani, alla democrazia, alla pace e allo sviluppo, finalizzati al supporto dell’attività di formazione dell’associazione.

  – Elaborazione e diffusione di studi sulle situazioni di crisi, sulla cooperazione allo sviluppo, sullo sviluppo umano sostenibile, sulle modalità di intervento nei paesi emergenti.

 

Articolo 9

Gli organi

1.Sono organi dell’Associazione:

  L’Assemblea;

  Il Consiglio Direttivo.

  L’ assemblea

 

Articolo 10

(Composizione)

1. L’Assemblea è composta dal soci ordinari, sostenitori e onorari.

2. E’ presieduta dal Presidente dell’Associazione, ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o da socio eletto dall’ Assemblea stessa.

3. Il Segretario dell’ Associazione, o uno suo sostituto e¬letto tra i soci dal Consiglio Direttivo, redige il verbale dell’Assemblea.

4. Ogni socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare in Assemblea, mediante una delega scritta, esclusivamente da altro socio. Ciascun socio non può essere portatore di più di tre deleghe.

5. Le deliberazioni dell’Assemblea, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, devono essere rispettate da tutti i soci.

6.All’Assemblea possono partecipare, senza diritto di voto eventuali soggetti terzi che siano stati formalmente invitati per l’occasione dal Consiglio Direttivo.

7. Spetta all’Assemblea eleggere una commissione elettorale, composta da tre a cinque membri e presieduta dal Presidente dell’Assemblea, che si occupi di controllare la regolarità della convocazione e delle deleghe, nonchè di verificare il diritto di partecipazione del soci al voto.

Articolo 14

Il Consiglio Direttivo

(Composizione, Criteri di nomina)

1. Il Consiglio Direttivo ê composto da un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri, eletti dalla Assemblea ordinaria tra i soci. I suoi componenti durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

2. Risultano eletti i primi candidati fino al numero di 7 che abbiamo raccolto in proporzione ii maggior numero di voti.

3. Risulta Presidente dell’Associazione il candidato che ha ricevuto il maggior numero di voti.

4. Risulta Vice Presidente il candidato che ha ricevuto numero di voti immediatamente inferiore.

5. A parità di voti prevale il criterio dell’età maggiore.

6. Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge, su proposta del Presidente, il Segretario ed il Tesoriere dell’ Associazione.

7. Spetta al Consiglio Direttivo la gestione ordinaria dell’Associazione, senza limitazioni di sorta. Esso ha anche la facoltà di procedere alla compilazione di eventuali Regola¬menti per il buon funzionamento dell’Associazione.

B. Oltre a quanto già stabilito dal presente Statuto e dalla legge, 6 compito del Consiglio Direttivo

– ratificare l’incarico di Presidente e di Vice Presidente;

– stabilire il programma delle attività e seguirne la realizzazione ;

– eseguire le deliberazioni dell’Assemblea;

– deliberare ed adottare i provvedimenti necessari all’attivita dell’associzione;

– predisporre il bilancio consuntivo;

– predisporre la relazione annuale sull’attività;

– predisporre il bilancio preventivo;

– conferire deleghe a singoli membri del consiglio o a terzi;

– accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci; – assumere il personale necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci comunque nei limiti consentiti dalle disponibità previste dal bilancio;

– firmare e sottoscrivere accordi, contratti, convenzioni anche con i governi e stati esteri.

9. Il Consiglio Direttivo si riunisce sia nella sede della Associazione che altrove, ogni qualvolta Presidente lo giudichi necessario ed opportuno, ovvero quando ne sia fatta richiesta da almeno tre del suoi componenti.

10. Le riunioni sono convocate dal Presidente, con predisposizione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno 10 giorni prima della data fissata, mediante comunicazione scritta (posta, email).

11. Le riunione del Consiglio Direttivo sono valide quando presente la metà più uno del suoi componenti.

12. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti; in caso di parità di voto prevale ii voto del membro del Consiglio Direttivo più anziano presente.

13. Di ogni riunione deve essere redatto verbale su apposito libro, custodite presso la sede dell’Associazione.

14. In caso di assenza od impedimento del Presidente il Consiglio Direttivo è presieduto dal Vice Presidente a da un terzo Consigliere eletto dal Consiglio Direttivo. In caso di urgenza il termine decorre dalla data dell’invio.

15. In caso di dimissioni, revoca, decesso di un membro del Consiglio Direttivo subentra il primo candidato non eletto. Il Consiglio Direttivo così integrato resta in carica fine alla sua scadenza naturale.

16. In case che i componenti del Consiglio Direttivo siano in numero inferiore al numero minima prevista deve essere indet¬ta l’Assemblea ordinaria che provvederà alle nuove elezioni.